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Vi trovate qui>>> Home»Proibizionismo»Madagascar: 697 tonnellate di cannabis sequestrate nel 2010

Il paese tocca il fondo, e non potrebbe andare più basso. Mai, in passato, il Dipartimento contro gli stupefacenti della polizia ha registrato un numero così elevato di sequestri di droga: 697'000kg di cannabis nel corso del 2010 a fronte dei "soli" 78'000Kg dell'anno precedente.
Si può ipotizzare che nel 2009 i trafficanti abbiano beneficiato, grazie alla crisi e all'instabilità, di una certa assenza da parte dei funzionari troppo occupati con altri problemi, ma lascia costernati assistere alla crescita esplosiva del commercio di droga dell'anno successivo.

Il cittadino malgascio è veramente divenuto uno dei maggiori consumatori di droghe leggere e pesanti? Non sembrerebbe, secondo il parere di funzionari del dipartimento di polizia intervenuti durante una conferenza stampa avvenuta mercoledì 27 luglio.
Gran parte di questi stupefacenti sono solo di passaggio, il Madagascar è ormai divenuto un importante nodo di collegamento per trafficanti internazionali di droga.

Ma a confermare che c'è ancora un business e una rete di distributori e consumatori locali, sono i 500kg di stupefacenti che sono stati sequestrati durante la prima metà di quest'anno e i 250 trafficanti arrestati, contro i 224 dell'intero anno precedente.
Al fine di rallentare o fermare il traffico di droga, il Dipartimento contro gli stupefacenti ha chiesto il contributo di tutti "contro un male che colpisce sempre più persone giovani. Collaboriamo anche" - dichiarano i funzionari - "con organizzazioni come la Croce Blu o l'Ufficio Nazionale di Lotta Anti Tabacco (Ofnalac), con l'obiettivo di preservare le future generazioni da questo male già abbastanza diffuso nei quartieri e nelle scuole".

Il deterioramento del contesto sociale ed economico degli ultimi due anni è una delle ragioni di questa impennata del traffico e della crescita del consumo di droga. La proliferazione di luoghi per la vita notturna (night club, bar, karaoke o locali vari, non esenti da critiche), la tentazione dei soldi facili, l'alto costo della vita e la crescente povertà, inducono ben più di un giovane, sovente disoccupato e in difficoltà finanziarie, ad offrire i propri servizi e il suo corpo per trasportare droga. fonte: madagascar-tribune.com - foto: justworldmap.com
hempyreum.org

 

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