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È la proposta dell'Ufficio federale della sanità.
Berna - La canapa che contiene fino all'1% di THC - tetraidrocannabinolo il principio attivo psicotropo - non dovrebbe più essere considerata uno stupefacente. Questa modifica figura in una delle tre ordinanze d'applicazione della nuova legge federale, adottata dal popolo nel novembre del 2008 e poste in consultazione fino al 30 novembre. Attualmente la canapa è vietata «se utilizzata per estrarne stupefacenti». In futuro dovrebbe essere il tenore di THC a definire se la canapa dev'essere considerata un prodotto industriale (corde, tessili), agroalimentare (té, olio) o uno stupefacente.

Di fronte alla contestazione di certi agricoltori accusati di produrre canapa, una decina di anni or sono il Tribunale federale aveva fissato un tasso dello 0,3% di THC, a partire dal quale la canapa era considerata uno stupefacente. Ora, certi specialisti sono fautori di un tenore dell'1% di THC, afferma l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), commentando una delle tre ordinanze. Questo nuovo tasso - precisa l'UFSP - resta a un livello molto basso, se si tiene conto del fatto che il tenore medio di THC nella canapa venduta al mercato nero è di circa il 10% e che certi produttori «indoor» non esitano a spingere la sostanza attiva oltre il 30%. ats

http://www.cdt.ch/

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