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È erba sacra che serve per meditare: con questa motivazione il giudice di Bari ha assolto un rastafariano
Autore: Redazione 02/11/2017 - 15:24:00

Il caso aveva già fatto parlare poche mesi fa, all’epoca dell’ assoluzione. Ora sono arrivate le motivazioni della sentenza redatte dal Tribunale di Bari, che certificano il contenuto sorprendente e per certi versi innovativo della sentenza: un rastafariano usa la marijuana “come erba sacra destinata alla meditazione” e quindi va assolto

I fatti: nel 2016 l’imputato (un trentenne di Toritto, in provincia di Bari) venne fermato e trovato in possesso di 8 grammi di erba, scattò poi la perquisizione domiciliare, in occasione della quale vennero rinvenuti altri 50 grammi della stessa sostanza. Quindi l’arresto e la messa in stato di accusa per possesso di droghe ai fini di spaccio. L’avvocato dell’imputato i sede processuale puntò all’assoluzione dimostrando l’uso spirituale e religioso della cannabis, da sommare alla mancanza di ogni prova di spaccio. 

L’avvocato spiegò al giudice che «la fede religiosa del rastafarianesimo contiene fra i suoi precetti l’utilizzo di marijuana come erba medicinale, ma anche come erba meditativa, apportatrice di saggezza, ausilio alla preghiera»

Una linea difensiva che ha convinto il giudice del Tribunale di Bari, il quale – come confermato dalle motivazioni appena pubblicate – ha assolto l’impuntato innanzitutto grazie alla dimostrata fede nella religone rastafari.

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