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Fanno un corso di coltivazione di cannabis: indagati per istigazione a delinquere
Autore: Redazione 25/09/2017 - 09:27:00

Antonella Soldo e Barbara Bonvicini mostrano gli avvisi di garanzia ricevuti venerdì 

«Alla fine del corso la Digos ci ha identificati, ha sequestrato i nostri semini e ci ha consegnato un avviso di garanzia in relazione al reato di istigazione per delinquere. Tutto ciò sotto gli occhi degli spacciatori indisturbati alle Colonne di S. Lorenzo, una delle principali piazze di spaccio di Italia». 

Raccontano così quanto avvenuto venerdì a Milano, in occasione del corso di autocoltivazione di cannabis, i Radicali Italianiin un comunicato. Da diversi mesi il partito fondato da Marco Pannella svolge questi corsi in giro per l’Italia, al duplice scopo di insegnare ai consumatori a non avere più bisogno degli spacciatori coltivando in proprio la cannabis e di denunciare politicamente la necessità di una svolta antiproibizionista. 

A svolgere il corso erano presenti: Antonella Soldo, segretaria dei Radicali Italiani, Barbara Bonvicini, segretaria milanese dei Radicali, Marco Cappato, Associazione Luca Coscioni, e – nelle vesti di insegnante – Luca Marola, attivista antiproibizionista e autore di diversi manuali di coltivazione.

L’avviso di garanzia è stato consegnato ad Antonella Soldo e Barbara Bonvicini. «Nel nostro Paese – hanno raccontato le due leader radicali– la cannabis si può consumare solo se comprata dagli spacciatori, foraggiando il mercato illegale in mano alle mafie. La coltivazione anche per uso personale è punita con la reclusione fino a sei anni. Proprio per denunciare e porre fine a questo folle paradosso proibizionista, come Radicali Italiani da alcuni mesi regaliamo un semino di cannabis a chiunque si iscriva con un contributo di 10 euro al Radical Cannabis Club e stiamo girando l’Italia con i nostri corsi per “insegnare” ai cittadini a coltivarla.

L’obiettivo è che presto piantare quel seme non sia più reato. Finora abbiamo consegnato circa 700 tessere. Abbiamo distribuito tessere con dentro i semi anche ieri a Milano, prima che la Digos le sequestrasse e avviasse un’indagine a nostro carico per istigazione, in una piazza dove tutti i giorni gli spacciatori smerciano ogni tipo di sostanza».

La consegna dell’avviso di garanzia è per i radicali, in un certo senso, un esito positivo dal punto di vista politico, come spiegato da Luca Marola: «La nostra disobbedienza civile ha avuto l’esito sperato: mettere in evidenza la contraddizione di uno Stato che depenalizza, grazie al referendum del ’93, il consumo di cannabis ma criminalizza l’autocoltivazione, e in questo modo costringe di fatto i consumatori a rivolgersi al mercato nero».

Articolo originale su dolcevitaonline.it:Fanno un corso di coltivazione di cannabis: indagati per istigazione a delinquere



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