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Cannabis: i pazienti al ministro della Salute: “Siamo stanchi di aspettare”
Autore: Mario  11/07/2018 - 09:37:00

“Noi siamo quei malati ai quali il suo predecessore disse di aspettare che le piantine crescessero”. Comincia così la lettera che il Comitato dei pazienti di Cannabis Medica, associazione nata per tutelare il diritto alla salute di chi si cura con la cannabis, hanno inviato al ministro della Salute Giulia Grillo.

Il riferimento è alle parole dell’ex ministro Beatrice Lorenzin che, in piena carenza della sostanza diventata irreperibile con l’interruzione delle forniture alla farmacie a fine 2017, riuscì soltanto a dire di attendere che le piantine in coltivazione presso lo Stabilimento chimico farmaceutico di Firenze, crescessero.

“Bene, abbiamo aspettato“, rispondo i pazienti specificando che “per molte, troppe settimane, molti di noi ad inizio anno sono rimasti senza alcuna terapia, sottoponendo corpi già provati da patologie di un certo rilievo a stress ancora peggiori”.

Ad oggi, come ricordano i pazienti, ci sono persone a cui i medici sconsigliano di iniziare una terapia con la cannabis medica proprio perché non sarebbe garantita la continuità terapeutica, mentre persone affette da problemi gravi, che vanno dall’epilessia alla sclerosi, passando per dolori cronici e neuropatici di vario tipo fino ad arrivare a diversi tipi di tumori, vivono nel terrore che la propria farmacia comunichi loro che le forniture di cannabis sono state interrotte un’altra volta.

“Le ricordiamo che noi siamo, in primis, persone che hanno famiglie, figli, mogli o mariti educa vita sociale che spesso la cannabis terapeutica ci ha permesso di riottenere dopo che moltissimi di noi avevano perso anche la dignità di una vita normale”.

I pazienti chiedono dunque l’intervento del ministro affinché:

– La cannabis sia dispensata come gli altri farmaci prescrivibili e per i quali è prevista la dispensazione tramite SSN.
– Sia garantita la continuità terapeutica necessaria.
– Sia integrato l’elenco delle patologie degli aventi diritto all’accesso alla terapia e alla sua erogazione tramite il SSN.
– Sia recepito l’articolo 18 quater della legge di bilancio 2018, per regolare le norme a livello regionale, così da non avere una disparità nell’accesso alla cura in base alla regione di residenza.
– Sia assicurata l’importazione di prodotti a seconda delle necessità reali di noi pazienti e non venga a mancare la fornitura di quelli italiani da parte dello Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze.
– Siano previsti ed attuati corsi per tutti i medici, compresi i MMG.
– Sia incentivata la ricerca sui tumori, malattie degenerative, epilessia e sui meccanismi di funzionamento della cannabis, pretendendo fondi ad hoc anche per studi indipendenti coordinati dalle regioni.
– Siano seriamente prese in considerazione iniziative di produzione regionale di cannabis a fini terapeutici con elevati standard di qualità medica.
– Siano avviate le attività per la definizione, all’interno del codice della strada, dei criteri che consentano il rinnovo delle patenti di guida con la definizione dei limiti entro i quali, a fronte di un uso terapeutico dimostrabile ed accertabile tramite prescrizioni mediche, non si incorra nelle limitazioni legate all’uso di sostanze stupefacenti.

Redazione di cannabisterapeutica.info 

Articolo originale su cannabisterapeutica.info: Cannabis: i pazienti al ministro della Salute: “Siamo stanchi di aspettare”

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