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Cannabis Light Legale nel circuito dei tabaccai, l’esempio di Mr. Myld neonato distributore del settore
Autore: Giuseppe Grifeo  12/02/2018 - 14:49:00

La tendenza del mercato è sempre più marcata, la Cannabis Light Legale nel circuito dei tabaccai. Quindi, oltre che essere un comparto di sempre maggiore successo, diventa più comune la diffusione in questa rete commerciale. L’esempio di Mr. Myld raccontato da Michele Raciti, amministratore unico della società.

Michele Raciti, amministratore unico di Mr Myld

Il passaggio da chef di grande esperienza al mercato della Cannabis Legale.

La scelta della rete distributiva dei tabaccai per la maggiore garanzia di correttezza nei comportamenti.

Cannabis Light solo dalla Svizzera e nel rispetto dei dettami delle leggi italiane (a cominciare dalla concentrazione di THC – insieme al THCA è al di sotto dei limiti stabiliti per legge), materia prima selezionata, assenza di nicotina, conservanti e pesticidi, confezionata oltralpe con il marchio Mr. Mild, ogni confezione numerata per consentirne la tracciabilità, quindi da colture biologiche e da chi ha una lunga esperienza nel settore.

Prevista per il cosiddetto utilizzo tecnico.

Concentrazione di CBD Cannabidiolo dall’11 al 22% (questo cannabinoide è tra i circa 110 rilevati nella Cannabis, ma vero toccasana come integratore, antiossidante, rilassante senza intaccare lo stato mentale visto che non è un elemento psicotropo come il THC, più una miriade di altre proprietà).

Cannabis Light Legale nel circuito dei tabaccai, l’esempio di Mr. Myld: l’intervista

Canapa Oggi – La tua Michele è un’esperienza nuova del settore. Quando ha preso vita Mr. Myld? Da quale tradizione lavorativa giungi?

Michele Raciti – Siamo diversi soci, compresa mia moglie, come Mr. Myld siano nati il 24 di novembre 2017. Prima abbiamo fatto vari incontri per capire, focalizzare sul prodotto girando l’Europa per selezionare la materia prima migliore, concludere la parte burocratica. Io sono uno chef, ho girato tutta l’Italia nel settore della ristorazione, da nord a sud compresa Sardegna, Sicilia, Toscana. Avevo una grande passione per la cucina e da giovane dalla gestione amministrativa mi trasferii in Sardegna per imparare il lavoro ai fornelli. Poi, crescendo, è arrivato l’impegno in strutture con chef stellati dove ho continuato a imparare tantissimo. Ora sono e siamo ad un’altra svolta già avviata e tutta da scoprire.

CO – Come mai il passaggio alla Cannabis Light Legale?

MR – È stato un caso, con il pc sono entrato nel sito di un venditore di canapa. Incuriosito dalla cosa, dalla Cannabis Legale, ho acquistato il prodotto e da lì è nato tutto: la bustina da tre grammi è arrivata a casa e la sera sono andato al ristorante parlandone al titolare Yoe Zhang. Da lì la profonda riflessione, siamo entrati in società inventandoci la nuova formula.

CO – Il vostro prodotto è solo proveniente dalla Svizzera?

MR – Si, importiamo solo dalla Svizzera, prodotto di primissima qualità, lì confezionato a garanzia delle proprietà e metodi naturali di coltura, poi importato in Italia. Come prodotto italiano invece trattiamo quello di alcuni coltivatori, ma venduto con il loro marchio.

CO – Nel vostro caso la distribuzione del prodotto avviene tramite le tabaccherie. Perché questa scelta?

MR – Si, fino a oggi abbiamo sotto mano trentacinque punti dove distribuiamo il nostro prodotto. Sono quasi esclusivamente tabaccherie. È stata una scelta consapevole, per quanto sia più difficile, quella di lavorare con le tabaccherie. Il settore non è normato con chiarezza. Mi è capitato di vedere in alcuni store anche dei minorenni, oppure testate locali che velano il settore di non completa legalità. Ci dissociamo da tutto questo, separiamo il marchio Mr. Mynd da tutto questo affidandoci a una rete di vendita, i tabaccai, abituati a fare da argine al consumo di minorenni, a osservare argini ben precisi e regole certe. Sono molto affidabili e noi diamo loro assolute raccomandazioni, prima di tutto la proibizione di vendita a chi non ha raggiunto la maggiore età.

CO – Sulla questione infiorescenze, nonostante l’affermazione del comparto, manca ancora chiarezza.

MR – Ci sono troppi elementi di confusione sulla questione infiorescenze. Ho cercato di spiegarlo anche a miei competitor che oggi occorrerebbe sederci attorno a un tavolo, dare vita a nuove regole per tutelare far crescere il settore nella maniera più sana e più giusta. Confrontarci con le autorità che devono emanare le norme, parlare con il Monopolio, la Federazione Nazionale Tabaccai. Una persona da sola non fa nulla. Andare in ordine sparso non serve a nulla. Noi stessi del comparto facciamoci una federazione!

CO – A oggi in quali aree sono collocate le tabaccherie e gli altri punti che vendono il vostro prodotto?

MR – I punti che distribuiscono Mr. Myld sono a Milano, nella provincia di Brescia, in quelle di Bergamo, Cremona, Lodi e Mantova. Della parte commerciale me ne occupo direttamente creando un’insieme di addetti e facendo meticolosa selezione, compito per nulla semplice ma finalizzato ad avere rappresentanti di ottimo livello, preparati, capaci di creare rapporti profondi con i punti vendita nuovi e con quelli già appartenente alla nostra rete.

CO – Per adesso i punti di distribuzione sono al Nord. L’evoluzione futura?

MR – La nostra maglia di vendita è in continua e forte espansione, entriamo nelle attività, spieghiamo cosa è il nostro prodotto e chiediamo loro se vogliono collaborare con noi. Adesso stiamo avendo contatti con realtà di vendita più a Sud, li stiamo sviluppando, abbiamo fatto vendite a Roma e stiamo curando l’online per dargli il via definitivo. Di sicuro la discesa a punti di distribuzione che si trovano a latitudini più basse sarà fatta inizialmente con maggior forza fino a Firenze.

CO – Qual è la situazione alla dogana, visto che importate dalla Svizzera?

MR – Le condizioni sono piuttosto confuse. La decisione di rafforzare la maglia e fare controlli maggiori la comprendo e la condivido in pieno perché nell’importare molti fanno qualche pasticcio. Se, da una parte, c’è una sofferenza delle strutture statali nell’utilizzare i giusti metodi di analisi per misurare la presenza di THC nel prodotto che è in entrata in Italia, dall’altra c’è chi tra gli italiani gioca slealmente.

CO – In fase di importazione c’è quindi chi gioca slealmente… in che senso e come?

MR – In dogana ci sono stato di persona. Arriva per esempio il pacco con il codice che indica che può esserci presenza di pianta da canapa. E non passa, deve essere controllato prima. Poi ne arriva un altro che ha invece il codice che è la voce doganale per tessuti a base di canapa… e questo passa liberamente. Magari però dentro quest’ultimo c’è canapa come nel mio pacco e non tessuto, ma ci sono infiorescenze. Un sistema non può funzionare così premiando alcuni furbetti. Occorre un controllo con test a campione e l’apertura delle confezioni a prescindere dei codici riportati nei cartoni. Non è possibile cambiare un numero, metterci quello “giusto” per non incontrare ostacoli e far passare di tutto. È tristissimo da raccontare, ma è così. Arriva a passare prodotto svizzero che supera abbondantemente anche lo 0,6% di THC.

Mr. Myld Cannabis Light Legale nel circuito dei tabaccai: i prodotti distribuiti

Per quanto riguarda la Cannabis Legale Mr Myld ha due linee di prodotto: Sweet Dream e Green Devil.

La prima, Sweet Dream, con CBD in concentrazione di circa l’11%, infiorescenza di canapa da seme certificato, fiori interi puliti a mano e imbustati all’origine, buste da 2,8 grammi.

La Green Devil, prodotto di qualità superiore, sempre a pieno trattamento Bio, CBD Cannabidiolo a circa il 22%, confezioni da 1,5 grammi.

Mr. Myld s.a.s.
Sede legale a via Giacomo Franchi, 4
27100 Pavia – Italy-Italia
gruppo Facebook: www.facebook.com/mrmyldOfficial/
e-mail: info@mrmyld.com

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