Hempyreum.org
Local Time
English (UK) Deutsch (DE) Français (FR) Español (ES) Italian (IT)
[video] – Banco di frutta e verdura come centrale di spaccio. Ancora guai per Rizzato, nella rete anche due collaboratori
 20/02/2018 - 08:41:00

LECCE – Non solo la sua abitazione. Anche il banco di frutta e verdura che gestiva fungeva da punto di riferimento per il traffico di stupefacenti che da tempo teneva in piedi con la collaborazione dei suoi due “dipendenti”. Per questo a distanza di soli 20 giorni dall’ultimo arresto sono di nuovo scattate le manette per Antonio Rizzato, il fruttivendolo ambulante 50enne accusato di gestire un giro di spaccio nel cuore del centro storico di Lecce, nell’ormai celebre zona delle “Giravolte”.

Nei guai stavolta sono finiti anche Gianluca Albanese, 45enne già noto alle forze dell’ordine, e Cristian Alfarano, 21enne leccese, suoi stretti collaboratori sia per la compravendita di frutta e verdura che, da quanto accertato dagli investigatori, per quella della droga.

Nei loro confronti sono scattati i provvedimenti cautelari richiesti dal pm Stefania Mininni e accolti dal gip del tribunale di Lecce Antonia Martalò alla luce dei risultati investigativi presentati dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della compagnia di Lecce che da tempo seguivano e documentavano i loro movimenti.

Sono stati proprio i militari questa mattina all’alba ad eseguire le misure cautelari: Rizzato è stato condotto nel carcere di Lecce, Albanese è stato ristretto ai domiciliari mentre ad Alfarano è stato notificato l’obbligo di firma con presentazione alla polizia giudiziaria. L’accusa per tutti e tre, a vario titolo, è di spaccio di stupefacenti  continuato, soprattutto di eroina, in concorso.

Il loro business illegale è terminato sotto la lente degli investigatori a partire da novembre dello scorso anno, dopo una serie di segnalazioni ricevute da residenti della zona. La presenza continua di tossicodipendenti non era passata inosservata, così come il viavai continuo e sospetto dal banco di frutta e verdura di Rizzato. Il 51enne, tra l’altro, aveva l’autorizzazione di allontanarsi dalla sua abitazione solo per recarsi a lavoro, poiché ristretto ai domiciliari sempre per reati di droga.

I carabinieri hanno cominciato a tenere sott’occhio l’attività ambulante con specifiche attività di osservazione, ma anche utilizzando delle microcamere installate nella zona. Ed è stato così che hanno potuto documentare gli scambi tra il 51enne, i suoi collaboratori e i clienti, questi ultimi per nulla interessati ad acquistare frutta e verdura ma, per l’appunto, stupefacenti.

Le dosi venivano nascoste in posti sempre diversi, solitamente intercapedini e piccoli anfratti presenti nei muri delle stradine, proprio per eludere eventuali controlli e attenzioni non gradite da parte delle forze dell’ordine.

Dopo aver immortalato quanto avveniva al banco trasformato in centrale dello spaccio, ad ulteriore conferma del traffico illecito i carabinieri hanno anche bloccato e perquisito alcuni “clienti” trovati in possesso di dosi, principalmente di eroina, appena acquistate. Questi sono stati tutti segnalati alla prefettura come assuntori.

Nel bel mezzo delle indagini è subentrato poi il blitz degli agenti della questura, operazione anche quella frutto di una serie di segnalazioni, che però si era focalizzata esclusivamente sulla casa di Rizzato. Il 51enne l’aveva trasformata in un supermercato della droga, dove lo spaccio avveniva quasi alla luce del sole, con tanto di fila dei tossicodipendenti fuori dalla porta. Anche in quel caso gli stupefacenti, soprattutto eroina ma anche marijuana e cocaina, erano per la maggior parte nascosti per strada, tra un tombino ed un contatore dell’acqua, e ben sorvegliati con una telecamera.

Mentre la polizia stringeva le manette ai polsi di Rizzato, però, gli occhi dei carabinieri continuavano ad essere puntati sulla sua attività lavorativa che ne nascondeva un’altra molto più remunerativa ma illegale. Raccolte tutte le prove, i militari hanno potuto stringere il cerchio non solo intorno al 51enne ma ai suoi due collaboratori, tutti destinatari delle misure eseguite nelle scorse ore.

L’operazione ha permesso di infliggere un duro colpo al mercato degli stupefacenti attivo da anni nel centro storico, soprattutto nella zona compresa tra via delle Giravolte e Porta Rudiae, al centro da tempo delle attenzioni di prefettura e forze dell’ordine in campo per combattere il degrado e garantire la sicurezza pubblica con azioni efficaci e concrete.

Articolo originale su ilpaesenuovo.it: [video] – Banco di frutta e verdura come centrale di spaccio. Ancora guai per Rizzato, nella rete anche due collaboratori

..


info
Pagine totali / lingua:   38'501 / 6'127
Nell'archivio :   46'558
Pagine ultime 24 ore:   27
Questo mese pagine:   709
Visualizzazioni:   14'930'3483'230'651
Visualizzazioni Archivio:   14'838'635

©2018 - Hempyreum.org - Aggregatore di notizie sulla Canapa e la Cannabis [Beta] | Tutti i diritti e la proprietà dei contenuti presenti sono di appartenenza dei rispettivi titolari

Pubblicità