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Verso le elezioni: la cannabis nei programmi elettorali dei partiti italiani
Autore: Redazione  15/02/2018 - 14:20:00

Si avvicinano le elezioni politiche del prossimo 4 marzo e sono stati pubblicati i programmi elettorali di tutti i partiti che saranno presenti sulla scheda elettorale. Come sempre la campagna elettorale si sta rivelando incentrata su pochissimi temi, e nulla si è detto né probabilmente si dirà sulle politiche verso la cannabis che i vari schieramenti propongono. Per questo abbiamo redatto questa piccola guida, in grado di presentare le posizioni sul tema dei partiti, verificate attraverso i programmi ufficiali.

I PARTITI CONTRARI ALLA LEGALIZZAZIONE. Nessuno dei partiti che si presentano alle elezioni scrive esplicitamente nel proprio programma di essere contrario alla legalizzazione. Tuttavia sappiamo con certezza quali sono questi partiti (in base alle dichiarazioni e ai voti espressi in passato). L’intero schieramento di centro-destra (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia) è in favore del proibizionismo, lo stesso vale anche per il partito del ministro della Sanità Beatrice Lorenzin (alleato del Pd) “Civica Popolare”, per i partiti neofascisti Casa Pound e Forza Nuova (che più volte hanno lanciato campagne contro ogni legalizzazione) e, sul fronte opposto, anche per il Partito Comunista guidato da Marco Rizzo.

I PARTITI CHE VOGLIONO LA LEGALIZZAZIONE. Tra i movimenti politici nazionali che parteciperanno alle prossime elezioni solo quattro hanno esplicitamente inserito la legalizzazione della cannabis nel loro programma. Il maggiore tra questi è il Movimento 5 Stelle, già tra i maggiori promotori delle proposte di legalizzazione bocciate alla Camera in questa legislatura e che rinnova l’impegno alla battaglia per la legalizzazione nel nuovo programma. A questo si deve aggiungere la lista “+Europa” dei radicali Emma Bonino e Benedetto Della Vedova, che nel proprio programma sostiene «strategie di legalizzazione e regolamentazione dell’uso delle droghe» e il nuovo movimento nato dal basso “Potere al Popolo” che nel proprio programma parla non solo di legalizzazione delle droghe leggere, ma di depenalizzazione del consumo di tutti i tipi di sostanze. A questi si aggiunge anche la piccola lista di estrema sinistra “Per una Sinistra Rivoluzionaria”.

I PARTITI CHE NON SI ESPRIMONO DIRETTAMENTE. Ci sono inoltre due partiti che non si sono espressi sul tema nel loro programma. Uno di questi è il partito democratico, che non ha una posizione univoca al proprio interno, visto che vede convivere politici contrari alla legalizzazione (come lo stesso segretario Matteo Renzi) ed altri convintamente favorevoli come Roberto Giachetti. Tuttavia all’interno del Pd l’ago della bilancia sembra pendere decisamente verso il proibizionismo renziano. L’altro partito che non si esprime è – un po’ a sorpresa – Liberi e Uguali, ovvero la lista di sinistra guidata da Piero Grasso e formata da personaggi come Giuseppe Civati e Daniele Farina che molto si sono spesi per la legalizzazione in questa legislatura. Difficile dire se si tratti di una dimenticanza o se la mancanza di ogni accenno alla cannabis nasconda delle divisioni all’interno del partito. Di certo la grande maggioranza dei parlamentari che hanno aderito alla formazione ha espresso in passato posizioni antiproibizioniste, tuttavia al suo interno sono presenti, e con un peso specifico non indifferente, politici come Massimo D’Alema che mai si è espresso contro il probizionismo.

Articolo originale su dolcevitaonline.it: Verso le elezioni: la cannabis nei programmi elettorali dei partiti italiani

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