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I 7 errori più comuni durante l’essiccazione della marijuana
Autore: laia  14/02/2018 - 12:55:00

Dopo mesi dando tutta la cura necessaria alle nostre piante, arriva finalmente il momento della raccolta. Qualunque sia la varietà di cannabis coltivata, probabilmente vorrete essicarla prima di consumarla. Anche se può sembrare una fase poco importante (la parte più difficile è giá finita!), Un’essiccazione corretta delle piante è essenziale per godere di essa nella migliore qualità possibile, cosí come un essicazione inadeguata può rovinare i nostri sforzi … e il nostro raccolto!

Nel nostro post sull’essiccazione e la cura della marijuana, vi diamo le basi per eseguire un’essiccazione perfetta delle piante. In questo articolo ci concentreremo sugli errori più comuni quando asciugiamo i nostri preziosi boccioli, errori che, come diciamo, possono rovinare i fiori di cui ci prendiamo cura da mesi. Vediamo quali sono gli errori tipici durante l’essiccamento della marijuana.

Le piante vengono appese di solito durante il processo di essiccazione
 

Non prestare attenzione al colore dei tricomi

Osservare attentamente il colore dei tricomi è fondamentale per raccogliere le piante al loro massimo, con il massimo contenuto possibile di cannabinoidi, terpeni, flavonoidi, ecc. Durante la fioritura, questo colore cambia da trasparente a latteo mano a mano che le teste ghiandolari dei tricomi si riempiono di composti, terminando con un bel colore ambrato.

Normalmente, il momento migliore per la raccolta è quando una grande parte di tricomi sono lattosi e una piccola proporzione che mostra già toni ambrati. In questo momento il contenuto di cannabinoidi e terpeni è al suo massimo, quindi il sapore, l’aroma e l’effetto dei germogli sono al loro apice. Questo è il primo passo per ottenere un prodotto di qualità, che raccoglieremo durante il processo di essiccazione.

Raccolto con un substrato umido

Una volta che sappiamo che siamo nel punto ottimale della raccolta, è tempo di tagliare le piante. Un errore comune, che può ritardare l’essiccazione per diversi giorni, è quello di raccogliere le piante quando il substrato è bagnato, o ciò che si considera simile ,é quando il contenuto di acqua all’interno dei tessuti della pianta è al suo massimo. Pertanto, e per ottenere le cime correttamente essiccate nel più breve tempo possibile, è meglio raccogliere le piante quando da almeno un giorno il substrato é asciutto e il contenuto di acqua è quindi inferiore.

Allo stesso modo, se vogliamo accelerare l’essicazione, è meglio manicure alla marijuana accuratamente prima di metterla ad asciugare, rimuovendo anche tutti i pezzi di stelo che possiamo. Logicamente, meno massa vegetale viene essiccata, più veloce sarà il processo di essiccazione delle gemme.

Bisogna controllare il colore dei tricomi per determinare il momento del raccolto
 

Eccessivo maneggio dei boccioli

Sia quando tagliamo le piante o sia durante il processo di manicure (anche quando le mettiamo ad asciugare), è molto importante non trattare eccessivamente i fiori. Le teste dei tricomi – dove sono immagazzinati i vari composti che conferiscono alla marijuana il suo sapore ed effetto – sono molto delicati e possono rompersi facilmente se tocchiamo le cime eccessivamente.

Infatti quando si prodice un chara si strofinano le dita sui fiori freschi per ottenere uno spesso strato di resina (hash) attaccato alle mani. Questo è esattamente ciò che vogliamo evitare se vogliamo mantenere le nostre cime in perfette condizioni!

Mancata rimozione delle parti infette della pianta

Una volta che siamo pronti per la manicure, o per mettere a seccare direttamente le piante nel caso in cui vogliate manicurare i boccioli già secchi, dobbiamo osservare con grande cura ogni gemma alla ricerca di infezioni, in particolare funghi come la botrytis o l’oidio. In caso di essiccazione di una pianta con qualche tipo di infezione fungina, può diffondersi durante l’essiccazione, quindi possiamo trovare la sgradevole sorpresa dibuttare via buona parte del raccolto infetto.

È importante non essicare parti della pianta infette da funghi
 

Errato livello di umidità nella zona di essiccazione

Abbiamo già tagliato i fiori, curati e pronti per l’essicazione. Tuttavia, dobbiamo tenere presente che il livello di umidità relativa all’interno della zona di essiccazione determinerà sia la velocità dell’essiccazione che la sua qualità. Vogliamo un’essiccazione lenta e uniforme, senza picchi di temperatura o umidità all’interno dell’essiccatore, che dovrebbe essere il più costante possibile.

L’umidità ideale per asciugare la marijuana è del 50-60%. Un valore più basso causerà probabilmente un’ essicato rapido delle piante, mentre se è più elevata la percentuale e possono insorgere problemi con i funghi e il processo di essiccazione può anche essere perpetuato.

Ventilazione insufficiente dell’essicatore

Come appena accennato, oltre a mantenere un livello adeguato di umidità, è importante evitare che l’aria all’interno dell’essiccatore sia viziata. Molti coltivatori usano un armadio di coltivazione come essiccatore, lasciando acceso il sistema di ventilazione durante il processo di essiccazione. In questo modo si ottiene una corretta circolazione dell’aria all’interno e, se viene installato un filtro a carbone, si evita l’odore intenso delle piante.

È inoltre possibile installare una piccola ventola per favorire la circolazione dell’aria ed evitare la formazione di sacche d’aria o umidità, sebbene si raccomanda che non punti direttamente al materiale vegetale che vogliamo asciugare. Ciò potrebbe causare un’essiccazione troppo rapida solo in alcune aree delle piante e, come sappiamo, desideriamo un’essicazioen lenta ed uniforme.

È importante controllare la temperatura e l’umidità nella zona di essiccazione
 

Temperatura e luce nell’essiccatore

Come con l’umidità, una temperatura errata può rovinare i nostri fiori, così come asciugarli con la luce. Temperature superiori ai 25 gradi possono asciugare la pianta troppo velocemente, essendo circa 18-20 gradi Celsius una temperatura ideale per questo scopo. D’altra parte, se asciughiamo le piante con la luce, questo degraderà parte del contenuto dei tricomi, riducendo la qualità finale delle gemme.

L’ideale sarebbe asciugare le piante in un luogo relativamente fresco, adeguatamente ventilato e al buio. In questo modo, eviteremo che molti dei fattori che possano causare l’essiccazione per non sia di degna qualità.

Speriamo che questo articolo vi aiuti a ottenere boccioli della migliore qualità. Un ultimo e utile consiglio: se hai dei boccioli troppo secchi, puoi metterli in un barattolo ermetico con qualche foglia fresca di yerba (o qualche altra vegetale). In questo modo, i boccioli recupereranno l’umidità, che assorbiranno dalle foglie. Quando hanno raggiunto il punto desiderato devi solo rimuovere le foglie e iniziare il processo di cura.

Puoi sempre contattarci se hai dubbi o hai bisogno di consigli, saremo felici di rispondervi!

Saluti!

Articolo originale su philosopherseeds.com: I 7 errori più comuni durante l’essiccazione della marijuana

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20/06/2018 - 11:00:00
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