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di Giancarlo Cecconi

Il primo trattato degno di considerazione sugli effetti dell'hashish, è sicuramente quello redatto da Charles Baudelaire nel 1858 che tratta degli effetti dello stupefacente sull'individuo.
Dopo aver ben descritto le varie fasi dopo l'assunzione, Baudelaire da bravo cittadino, legato a valori di stampo patriottico e convinto credente, non può che biasimare l'infernale sostanza e tra le sue tante affermazioni quella che merita una particolare attenzione è la seguente: "...l'hashish rende l'individuo inutile agli uomini e la società superflua per l'individuo".
Ancora oggi si tende a fraintendere l'arguta intuizione di Baudelaire, poiché se quello che afferma è la pura e sacrosanta verità è pur vero che soprattutto il consumatore di cannabinoidi dei tempi odierni, vive con immenso disagio il dover condividere ancora quei concetti che fino al 1968 hanno comunque rappresentato l'unica possibile impalcatura della società.
L'odierno consumatore di marijuana o hashish vive le sofferenze del mondo, ma cerca di starne al di fuori perché non vuole entrare nel perverso concetto che la pace si ottenga attraverso le guerre, non può credere ad un Dio sempre clemente con i potenti e inflessibile con i dannati della Terra e non trova motivazioni nell'accumulo di denaro e nell'ambizione.
Baudelaire aveva quindi ragione: se un Sistema sociale vuole sopravvivere deve limitare o proibire l'uso della cannabis, altrimenti il sistema economico, quello politico e quello religioso potrebbero crollare repentinamente!

Dalla teoria alla dimostrazione pratica:

Nella metà del secolo scorso, per la prima volta nella storia (e solo nel mondo occidentale), intere fasce della stessa generazione ebbero la possibilità di formarsi culturalmente accedendo in massa all’istruzione obbligatoria.
Non era mai accaduta una cosa del genere e quindi, improvvisamente grazie a quella immane opera di alfabetizzazione collettiva venne riletta la visione del mondo e della storia dell’uomo, basti pensare che il famigerato "Indice dei libri proibiti " redatto dalla chiesa cattolica fu abolito solo nel 1969.
La fame di conoscenza di quella nuova generazione era inestinguibile e originali concetti basati sull' ecologia, sulla spiritualità e sul riscatto sociale nacquero come esigenza collettiva sia in Europa come in America.
La conoscenza di nuove culture allargò gli orizzonti mentali di quei giovani e l’uso di sostanze cosiddette stupefacenti, stupefacentemente espanse le loro coscienze, ma fra quelle magiche sostanze il ruolo regale fu ricoperto dalla Marijuana e il timore di Baudelaire si dimostrò giustificato.
L'Erba che conteneva la strana proprietà di liberare coscienze e menti, negli anni ‘60 e '70 trovò terreno fertile su cui attecchire e il Sistema iniziò inevitabilmente a scricchiolare.
Baudelaire aveva ben intuito ed avvertito, che la vittima, al contrario di quanto si sarebbe potuto credere, non sarebbe stata chi ne usufruiva, ma bensì lo Stato ...qualsiasi Stato e i suoi Valori convenzionalmente accettati.
Se intere masse giovanili non avessero più risposto ai bisogni produttivi delle imprese o si fossero rifiutate di essere carne da macello per le guerre ingiuste dei loro governi, nel giro di un paio di generazioni sarebbe potuta crollare l'economia basata sul consumismo, il sistema politico fondato sull'ipocrisia e addirittura quello religioso, poiché in un Demiurgo folle, dispensatore di violenza e sofferenze nessuno era più disposto a credere.
Dopo la prima sorpresa nel vedere milioni di giovani che bruciavano le bandiere nazionali, che rifiutavano di andare in guerra, che si ritiravano in piccole comunità pur di non essere schiavi del denaro e che avendo iniziato a comprendere quello che la Bibbia diceva non potevano quindi più crederci, il Sistema cercò di porre ai ripari iniziando a studiare il fenomeno.
"Bisogna fermare l'onda pacifista, recuperare la generazione difettosa, bisogna fare un esperimento", questo venne detto in una riunione segreta svoltasi negli Usa chissà dove e chissà con quali partecipanti, ma Red Ronnie che molti di voi sicuramente ricorderanno, pochi giorni fa in una trasmissione radiofonica ha raccontato di quello che fu deciso in quella riunione:
"facciamoli radunare in un posto a centinaia di migliaia, lasciamoli sballare come gli pare e vediamo cosa succede, quanti morti, quante rapine, quanti furti, quanti stupri verranno commessi nell'assoluta anarchia e creiamo il pretesto e i presupposti per sputtanarli e intervenire! ".
Era nato il progetto Woodstock!
A detta di Red Ronnie si mosse anche la CIA, comparvero misteriosi permessi nonostante l'ostracismo dei residenti, scorsero fiumi di dollari donati da generosi e misteriosi sponsors che permisero all'organizzazione l'allestimento delle megastrutture che tutti abbiamo apprezzato guardando il film e l'ingaggio di tutte le più grandi stars del rock, poi furono immediatamente aperti i cancelli e consentito l'accesso a chiunque visto che non di soldi si trattava, ma di un esperimento su un considerevole campione della generazione rinnegata ed infine la grande estensione venne rifornita in continuazione di marijuana e di LSD di pessima qualità, dal quale gli organizzatori invitavano a starne lontano con annunci continui dal palco.
Ma nessuno uccise nessuno, nessuno stuprò nessuna, nessun furto o rapina vennero denunciati e al contrario, la notizia più eclatante fu quella della nascita di un bambino che fu festeggiata con un fragoroso boato di benvenuto.
L'esempio dilagò in America come in Europa e il Sistema non poté accettare l'idea che un'intera generazione non rispondesse più ai bisogni della società e ai valori ipocriti che da sempre l'aveva mantenuta in prospera vita.
Presidenti e monarchi venivano messi alla berlina, le chiese erano squallidamente deserte, la patria e le uniformi erano considerati simboli repressivi, le banche erano giustamente considerate zecche succhiasangue attaccate tenacemente all’epidermide delle fasce più bisognose, il lavoro era considerato più una condanna che un dovere e allora il Sisterma si mise proprio paura e ricorse all'offensiva.
Comparve l’eroina quasi dal nulla e nelle città europee ed americane per un lungo periodo di tre anni non si trovò più l’Erba pericolosa al Sistema, ma la polvere bianca che uccide l’anima venne elargita in abbondanza a prezzi stracciati e a migliaia ci cascarono, come i Nativi Americani con l'acqua di fuoco, la volontà combattiva venne annientata, le ali delle coscienze vennero legate, le masse ricondotte nelle fabbriche e di nuovo inserite nei loro ruoli a combattere le battaglie secondarie attraverso i partiti, i sindacati, le associazioni popolari, la chiesa si prese cura di quelle povere pecorelle smarrite con oscene strutture di recupero e chi provò a resistere ancora fu considerato un diverso, un disadattato, un emarginato.
Contro la Marijuana iniziò una campagna denigratoria senza precedenti.
Il Sistema comprese il pericolo dell’uso della sostanza da parte di grandi masse e lo proibì, ma altresì ne avvertì anche il business ed è per questo che ne mantiene a tutt’oggi lo stato di illegalità affidando la commercializzazione agli alleati della criminalità che guarda caso sono anche i gestori dell’infame commercio dell’eroina e di qualsiasi altra sostanza letale.

Dall'esperimento di Woodstock in poi, con alti e bassi, la Marijuana è stata qualche volta appena tollerata, altre, come accade oggi, assolutamente perseguitata, ma ormai il perché della persecuzione è chiaro poiché il suo potere di liberare coscienze e menti metterà sempre paura a qualsiasi Sistema.
Se Baudelaire avesse letto attentamente le "Sacre Scritture" avrebbe saputo che quell'Erba veniva chiamata non a caso "della Conoscenza", perché è proprio di questa che ha paura il Sistema, ha terrore che le persone possano comprendere quanto iniqui siano i suoi meccanismi e quanto altrettanto mediocri coloro che li governano.

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