I direttori cantonali di giustizia e polizia della Svizzera francese e del Ticino vogliono regole comuni in merito a coltivazione e commercio della canapa: in futuro chi vuole coltivare o vendere questa pianta dovrà essere in possesso di un’autorizzazione.
I cantoni latini (Friburgo, Vaud, Vallese, Neuchâtel, Ginevra, Giura e Ticino) vogliono contrastare la coltivazione illegale della canapa ed evitare che certi agricoltori, invece di vendere la pianta per la produzione di prodotti cosmetici, vestiti o corde, la commercino come droga.
Stando all’attuale prassi giudiziaria del Tribunale federale (Corte suprema), la canapa è definita uno stupefacente quando il tenore di THC – il principio attivo – è superiore allo 0,3%. I cantoni latini si rifanno quindi a questa normativa per precisare se la canapa è legale, ossia con un valore THC inferiiore allo 0,3%.
I direttori cantonali di giustizia e polizia hanno ora elaborato un concordato con il quale verrà introdotto l'obbligo per le persone che coltivano o commerciano canapa di provare la provenienza e la destinazione del prodotto. Tale concordato entrerà in vigore nel momento in cui tre parlamenti cantonali lo avranno approvato. swissinfo.ch e agenzie
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