Le leggi più strane del mondo
Scritto da: Blot
in Società & Culture
ini 11 Ott 2010
Da dura lex a insolita lex; come una legge fa sorridere. In Europa come in America e nel resto del mondo si rileva il proliferare di strane forme di diritto; si tratta spesso di scampoli di leggi vetuste che, sopravvissute – per noia o per diletto – nello stato costituzionale attuale, sono diventate improbabili quanto mai folli leggi senza contesto. Un fenomeno che diverte e attira, tanto che, mentre all’estero lo scrittore Nathan Belofsky ne raccoglie gli esempi più sconcertanti in The book of strange and curious legal oddities (Barnes & Noble, 2010), in Italia impazza il gruppo Facebook “le leggi più strane del mondo” che sull’argomento fornisce numerosi aggiornamenti.
Paese che più dovrebbe svecchiare il suo apparato giuridico è l’Inghilterra, che ancora prevede, tra le altre, che la testa di una balena morta trovata sulle coste del Regno appartiene al Re, mentre la coda è di proprietà della Regina (qualora avesse bisogna di ricavarne un busto!). Rimanendo in territorio inglese, a Londra è tuttora previsto il divieto di salire su un taxi se si ha la peste, mentre nella città di York si può uccidere uno scozzese all’interno delle antiche mura della città, ma solo se questi ha in mano arco e frecce. Di tempi un po’ più recenti è la legge inglese sull’evasione fiscale del 2006, in realtà un labirinto letterario, che stabilisce illegale non dire a un agente del fisco qualcosa che voi non volete che lui sappia sebbene non dobbiate dirgli qualcosa che non pensate che lui debba sapere.
Lasciando il territorio inglese ma rimanendo in Europa, in Norvegia è proibito sterilizzare cani e gatti di sesso femminile, mentre nei coffee shop olandesi si può fumare erba ma è vietato fumare tabacco. Creata forse proprio per chi dai locali olandesi migra in Irlanda, è la legge che stabilisce l’obbligo di condividere la cena con ogni Leprechaun, folletto locale, che si presenti alla porta. Se in Russia è illegale pronunciare qualsiasi frase che contenga più di quattro parole inglesi, e in Belgio è consentito lanciare cavoletti di Bruxelles contro i turisti, in Svezia è legale essere una prostituta a patto di non provocare godimento ai clienti.
Leggi pazze anche per l’America; in Kentucky, per esempio, si è giunti finalmente ad una risoluzione circa la problematica dei duelli, fissando l’obbligo, per gli avvocati, di giurare di astenersi da duelli di spada e di pistola, fuori e dentro l’aula di tribunale. In Arizona, invece, è illegale cacciare cammelli dopo le sette di sera. Precisissimo il parlamento della Georgia, che ha emanato, esclusivamente per tutte le domeniche, il divieto di portare un cono gelato nella tasca posteriore dei pantaloni. In Wyoming è vietato fotografare i conigli durante tutto il mese di giugno mentre in Alaska non si può svegliare un orso per fotografarlo ma per ucciderlo sì.
Ci sono poi paesi i cui codici civili prevedono leggi strane, derivate da cultura, credo o religione e spesso riguardanti il rapporto e contatto tra uomo e donna. Tra questi la Bolivia, che vieta all’uomo di avere rapporti sessuali con una donna e la figlia di lei contemporaneamente (Beautiful docet), o nel Bahrein, dove i ginecologi possono visitare solo guardando i genitali della paziente riflessi in uno specchio. In Indonesia la masturbazione è punita con il taglio della testa e a Hong Kong una moglie tradita può uccidere il marito adultero ma solo a mani nude, mentre può uccidere come più le aggrada l’amante del marito. Infine in Colombia la prima volta che una donna ha rapporti sessuali con il marito, deve essere in presenza della madre.
Per quanto riguarda l’Italia, il 2008 è l’annata in cui si sono emanate più leggi strane, quando il Parlamento diede ai sindaci poteri illimitati per combattere l’emergenza sicurezza. In questo periodo il sindaco di Eraclea proclamò illegali i castelli di sabbia e in Versilia si proibì di tagliare il prato durante il fine settimana. A Novara si attuò il divieto, teoricamente ancora valido, di riunirsi in gruppi di tre o più persone nei parchi della città; mentre nei parchi di Vicenza sono finiti i tempi di “A piedi nudi nel parco” e si multano di 50 euro coloro che si sdraiano sull’erba, anche solo per leggere un libro. Infine, troppo rumorosi i sandali di legno per la rinomata cittadina di Capri che oltre a metterli al bando, ha vietato l’uso del bikini ovunque, ad eccezione della spiaggia.
Silvia Costa
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