Giovanardi dalla parte dei tossicodipendenti: sospendere processi per piccoli spacciatori
Scritto da: project4
in Istituzioni & politica
ini 13 Mag 2010
Sembra incredibile, ma l'autore di una delle leggi più repressive in Europa sulle droghe chiede che le persone con problemi di tossicodipendenza non finiscano in carcere. Bene la possibilita' che i tossicodipendenti scontino l'ultimo anno di detenzione in comunita', ma servirebbe 'un po' piu' di coraggio' e prevedere la sospensione del processo e la non applicazione della recidiva ai piccoli spacciatori: cosi' il sottosegretario Carlo Giovanardi commenta all'ANSA gli emendamenti governativi al ddl Alfano sulle carceri. 'Con l'emendamento introdotto i tossicodipendenti possono, se lo vogliono, scontare l'ultimo anno di pena in una comunita' di recupero. Bastera' la certificazione di tossicodipendenza'. Soddisfatto, quindi? 'Si', era una delle nostre richieste.
Certo se si avesse piu' coraggio si potrebbe arrivare anche a introdurre la sospensione del processo per i tossicodipendenti piccoli spacciatori, una misura che per esempio avrebbe evitato al povero Stefano Cucchi di morire. E poi, l'altra nostra richiesta resta quella di non applicare la ex Cirielli, cioe' la recidiva, ai tossicodipendenti che si macchiano di reati di lieve entita' '. D'altro canto, conclude Giovanardi, 'se i piccoli spacciatori potessero essere recuperati in comunita' invece che in carcere, le recidive sarebbero sicuramente piu' basse'.
Commenti (8)
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Io sarei invece per costituirci in massa, centinaia di migliaia di persone che si costituiscono tutti insieme, vorrei proprio vedere cosa fanno questi stronzi?!
Dovrebbero arrestarci in caserma "perchè ora si fa così" ed essere costtretti a tenerci dentro per 24'ore: potremo fare casino tutta la notte e fargli passare 24'ore d'inferno!
x fattimiei 31 8 2010.
La confusione imperante nella guerra alla Cannabis
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Sono convinto che un giorno in comunità costerà allo stato ancora di più di un giorno di prigione.
Subito dopo gli spacciatori, i proprietari di comunità sono quelli che ci guadagnano di più nel tenere proibite ogni genere di droghe.
Essendo parte in causa, non dovrebbero avere voce in capitolo, visto l'ovvio conflitto d'interessi, ma come si può vedere, sembra che siano gli unici interlocutori credibili quando si parla del problema (serio, e che miete vittime) della droga.
Che ipocriti i nostri politici
non conosce il problema!
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Volevano tenermi li anni ancora, dopo che ne avevo giá fatti circa due.
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