BRINDISI – E’ stato condannato a nove mesi il giovane brindisino scoperto dai carabinieri in una masseria adibita a serra con 18 piantine di marijuana: Gianluca Marra, 19 anni, è stato giudicato con rito abbreviato e per via del suo status di “incensurato” fino al blitz dei militari ha ottenuto la sospensione della pena e la non menzione. La sentenza. Il processo si è svolto ieri mattina davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Brindisi, Valerio Fracassi, a distanza di sette mesi dall’arresto eseguito dagli uomini del Nucleo operativo e radiomobile del Comando provinciale. I carabinieri entrarono in azione la mattina del 13 luglio 2011, dopo aver notato un viavai di ragazzi in una costruzione di tipo rurale abbandonata in contrada “Pigna” alla periferia del capoluogo. L’arresto. Doveva esserci un motivo valido per penetrare all’interno di quello che appariva un rudere a vederlo dalla strada. E quella ragione divenne chiara quando i militari varcarono l’ingresso e scoprirono 18 piante di marijuana di altezza compresa tra venti centimetri e due metri, con tutto il kit necessario alla coltivazione.
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