Milazzo, 18 dicembre 2011 - I Carabinieri della Compagnia di Milazzo, nell’ambito di attività di prevenzione nel contrasto dei reati in materia di sostanze stupefacenti, nella mattinata di ieri, hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente un giovane 24enne, già noto alla Forze dell’Ordine, trovato in possesso di sostanza stupefacente del tipo marijuana ed hashish pronta per essere immessa sul mercato locale.
In proposito, a seguito di mirata attività info-investigativa, intorno alle 10:00, una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile del NORM, arrestava in flagranza di reato FOTI Mariano nato a Milazzo cl.1987, ivi domiciliato, pregiudicato, fruttivendolo.
Nella circostanza, a seguito di perquisizione dell’esercizio commerciale del FOTI, i Carabinieri rinvenivano, abilmente occultati, 200 grammi circa di sostanza stupefacente tipo hashish e 14 gr. circa di marijuana, nonchè un bilancino elettronico di precisione il tutto sottoposto a sequestro.
Stante la flagranza di reato, il FOTI Mariano veniva tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
La droga, dopo essere stata repertata, sarà trasmessa ai laboratori del RIS Carabinieri di Messina per le analisi qualitative e quantitative.
Il prevenuto, dopo le formalità di rito, su disposizione del Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Messina, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi.
Nella mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Milazzo hanno dato esecuzione ad un provvedimento custodiale, emesso dal GIP del Tribunale di Barcellona P.G., a carico di un 44enne, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
A finire in manette, VENTO Giuseppe, nato a Milazzo cl. 1967, ivi domiciliato, che è stato raggiunto dai Carabinieri presso la sua abitazione.
Secondo quanto riportato nel provvedimento, il VENTO Giuseppe è stato condannato alla pena di 6 mesi e 27 giorni di reclusione per reati commessi negli anni 2011 e 2005 in Milazzo.
Dopo le formalità di rito, il prevenuto è stato accompagnato presso l’abitazione, al regime degli arresti domiciliari.
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